Eco-Couvette Iceberg

A seguito della sperimentazione effettuata all’Università degli studi di Palermo sugli scarti delle lenti, i designer Federica Ditta e Cristiano Pesca si sono cimentati nello studio delle varie destinazioni d’uso di questi.

Essi non hanno studiato soltanto gli scarti che non hanno superato i test di qualità ma anche la polvere che eccede in seguito alla sagomatura delle lenti. read in english

Divel

Eco-Couvette Iceberg, le lenti dentro le lenti

A seguito della sperimentazione effettuata all’Università degli studi di Palermo sugli scarti delle lenti, i designer Federica Ditta e Cristiano Pesca si sono cimentati nello studio delle varie destinazioni d’uso di questi.

Essi non hanno studiato soltanto gli scarti che non hanno superato i test di qualità ma anche la polvere che eccede in seguito alla sagomatura delle lenti.

In seguito alla sagomatura delle lenti, il materiale in eccesso, che ha la consistenza di trucioli bianchi che spumosi (il colore bianco viene mantenuto sia che si tratta di lente da sole che di lente da vista), viene mescolato all’acqua e successivamente smaltito dentro dei gran contenitori. Questi scarti vengono inviati al centro smaltimento e, non avendo possibilità di essere riutilizzato in altre maniere, vengono mescolati ad altri composti e cementi e le principali destinazioni d’uso che ottengono sono i fondi stradali.

Come riutilizzare quindi questa materia per fare in modo che possa essere riutilizzata senza perdere le sue caratteristiche?

Federica e Cristiano hanno quindi collaborato con Divel per la realizzazione e produzione dei contenitori delle lenti: le couvette!

Le couvette sono i “contenitori”, teche o scrigni dove le nuove collezioni di lenti vengono conservate, trasportate ed esibite, gli strumenti attraverso i quali i commerciali presentano i prodotti ai clienti. Il prodotto null’altro è che la punta di un Iceberg che affiora in tutto il suo splendore. Il ciclo produttivo, le risorse, l’estrazione, la manodopera e soprattutto gli scarti sono sempre sommersi, nascosti, oscurati dalla superficiale immagine del prodotto.

Questo progetto nasce da questa riflessione e dalla volontà di mostrare ciò che si nasconde sotto questi scintillanti prodotti. Gli scarti, i ritagli e le polveri che rimangono in eccesso dopo la sagomatura delle lenti diventano quindi teca stessa e cornice ai prodotti da mostrare ai clienti come messaggio volto a consapevolizzare all’acquisto. Esibire gli scarti insieme ai prodotti consapevolizzando il cliente su ciò che c’è dietro si pone come un’iniziativa innovativa e provocatoria in quanto in questo momento storico non è solo il prodotto a narrare l’innovazione e le qualità aziendali ma soprattutto i cicli produttivi e l’utilizzo intelligente delle risorse impiegate. Una sfida che ogni azienda dovrebbe fronteggiare ed accogliere.

I designer hanno lavorato su degli stampi che contenessero all’interno sia pezzi di lenti frantumate che la polvere bianca che proviene dalla sagomatura.

Sono nate quindi le ECO-COUVETTE Iceberg!

I prototipi delle eco-couvette prodotte sono quindi di due tipi: il primo tipo è costituita da lenti fotocromatiche immerse in una colata di resina che creano uno stampo destinato a contenere le lenti. La caratteristica simpatica di questo primo tipo di couvette è il fatto che, se lo stampo viene esposto ai raggi solari, cambia colore (si scurisce).

Questo stampo è racchiuso in una struttura in cartonato foderata di tela grezza color beige.

La seconda tipologia di Eco-couvette è invece costituita  dalla polvere di scarti che viene termoformata su uno stampo di R-PET e racchiusa nel contenitore di tela e cartonato.

I prototipi delle eco-couvette verranno utilizzate al Mido 2020 dai commerciali per presentare le nuove collezioni.

Presso lo stand Mido sarà possibile visionare anche le lampade HIGHLIGHT (clicca qui per info) e gli espositori FOSSILI (clicca qui per info).



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