Arriva l'inverno: cosa accade ai nostri occhi durante la stagione invernale

La salute dei nostri occhi va preservata in ogni periodo dell'anno e durante la stagione invernale è necessaria una particolare attenzione. Quando ci troviamo all'aperto infatti sono freddo, vento e pioggia che possono mettere a repentaglio l'equilibrio a livello oculare. All'interno, in casa o in ufficio, dove i termosifoni irradiano caldo, i nostri occhi possono invece irritarsi o divenire eccessivamente secchi. I sintomi che possono derivare da queste condizioni riguardano bruciore, prurito, dolore, occhi troppo asciutti che rimandano ad una visione offuscata, oppure, al contrario, una visione acquosa provocata dal tentativo di compensare l'eccessiva secchezza.

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In questo articolo andremo a scoprire quali sono le principali minacce per la nostra vista in inverno e quali precauzioni possiamo prendere per scongiurarle. Affrontiamo temperature estreme, nebbia e precipitazioni, modificando il nostro abbigliamento per proteggerci dai pericoli dell'inverno, ma spesso trascuriamo le sue minacce nei confronti della salute degli occhi.


Alterazioni nella Visione
La maggior parte delle problematiche invernali relative agli occhi sono associate all'aumento della luce, al freddo o alla diminuzione dell'umidità. Le temperature rigide costringono i vasi sanguigni presenti intorno e all'interno degli occhi e questa costrizione causa alterazioni immediate a livello visivo. Fenomeni di sfocatura e visione doppia non sono quindi anomali quando si passa molto tempo esposti a temperature inferiori allo zero. In genere si tratta di fenomeni passeggeri, tornando in un'area calda, dopo pochi minuti, le alterazioni visive dovrebbero cessare. Se, passata mezz'ora, non hai ancora recuperato la normale vista, consulta il tuo medico.


Secchezza Oculare
Durante l'inverno l'aria secca è spesso la protagonista. All'esterno, quando il clima è freddo e la pressione alta, ma anche all'interno, dove l'aria riscaldata ha un basso tenore d'umidità. Le ghiandole lacrimali non riescono a produrre una corretta idratazione e di conseguenza il film lacrimale deputato a proteggere l'occhio risulta carente e mal distribuito. La secchezza oculare si accompagna a prurito, bruciore, affaticamento dell'occhio e di solito si manifesta insieme a sintomi quali labbra screpolate ed una generale disidratazione a livello della pelle.


La secchezza oculare invernale può colpire con più facilità gli individui sopra i quarant'anni affetti da sindrome dell'occhio secco (cheratocongiuntivite secca).


Per mantenere l'idratazione e combattere il pericolo di asciugatura provocato dal vento freddo all'esterno e dall'aria calda dei condizionatori all'interno, è possibile seguire questi consigli:


A) Aumenta l'assunzione di acidi grassi Omega-3 (pesce azzurro, frutta secca).
B) Serviti di un sistema di umidificazione d'aria in casa – il livello di umidità non dovrebbe mai scendere sotto il 30% né salire sopra il 55%.
C) Mantieni l'idratazione corporea aumentando l'assunzione di liquidi. 
D) Evita di fumare all'interno degli ambienti.
E) Utilizza lacrime oculare in forma di liquido o unguento.
F) Sii consapevole che alcuni farmaci che assumi - antistaminici, antidolorifici, rimedi per l'insonnia, possono ridurre la capacità di lacrimare.


Eccesso di Lacrimazione
Se per alcuni il problema è l'insufficiente lacrimazione, per altri si verifica la situazione opposta, l'eccesso di lacrimazione. Venti freddi, aria pungente ed allergie stagionali aprono il rubinetto delle lacrime, che spesso non è facile chiudere, soprattutto se non vengono individuate le cause del disequilibrio.


L'eccesso di lacrime porta spesso con sé anche una secrezione acquosa, chiara e leggermente purulenta e con gli occhi acquosi la vista è appannata. Ecco i nostri consigli per prevenire questa condizione:


A) Indossa occhiali da sole o occhiali protettivi.
B) Asciugando le lacrime in eccesso, utilizza sempre un tessuto pulito per ridurre la diffusione di infezioni.
C) Se la lacrimazione è associata a luoghi chiusi, fatti consigliare da un oculista un farmaco antiallergico e un collirio appropriato.  


Sensibilità alla luce e Cecità da neve
Non sempre i cieli invernali sono grigi e privi di luce, chi vive in montagna o chi ama sciare sa che neve e ghiaccio creano superfici riflettenti in grado di aumentare notevolmente la quantità di luce presente nell'ambiente. La luce invernale è pericolosa per chi ha gli occhi sensibili e può causare occhi gonfi e rossi, spasmi e battito delle palpebre accelerato, nonché lacrimazione eccessiva e visione offuscata. Quando i pericolosi raggi UV riflessi dalla neve e dal ghiaccio colpiscono gli occhi, i vasi sanguigni presenti nei tessuti intorno agli occhi si restringono e la cornea può infiammarsi. Il rimedio è la protezione con adeguati occhiali da sole.


 In alcuni casi l'eccessiva esposizione alla luce invernale – con scottature solari, può provocare una nuova sensibilità alla luce, una patologia nota come cecità da neve, che deve essere curata da un oculista per scongiurare rischi di perdita della vista e degenerazione maculare. La cecità da neve è spesso la conseguenza di un danno causato dagli ultravioletti, specialmente quando si accompagna a fenomeni di prurito o dolore.


Arrossamento e dolore oculare
Condizioni climatiche estremamente avverse, con freddo e vento, possono provocare i cosiddetti occhi infuocati. Dolore, arrossamento, infiammazione della zona oculare.


Per prevenire questa condizione, in primo luogo è essenziale proteggersi con occhiali e mascherine per eliminare il fattore di raffreddamento del vento. Nel caso in cui tu sia privo della protezione degli occhiali, ricordati di non forzare l'apertura degli occhi, in modo da prevenire il congelamento della cornea, un fenomeno molto doloroso che causa spasmi e visione sfocata. Se, in seguito ad un'eccessiva esposizione a temperature fredde, il dolore a livello oculare persiste, è necessario rivolgersi ad un pronto soccorso oculistico.



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