I danni provocati dall'esposizione diretta alla luce intensa

Anche se per alcuni può sembrare incredibile, in occasione di eventi particolari come eclissi solari o magari gite per vedere l'alba del sole in montagna, persone con problematiche alla vista si presentano presso i pronti soccorsi oculistici. 
Quando va bene le sintomatologie che emergono sono di carattere passeggero, ma c'è anche chi ci rimette in modo permanente.

Divel

Non serve essere esperti sulla salute degli occhi per capire
che guardare il sole a occhio nudo è una follia che può provocare gravi danni
alla retina. Ma spesso anche farlo con la protezione di generici occhiali da
sole è molto pericoloso.

 

In questo articolo andremo a capire quali sono i rischi per
la retina derivanti dall'esposizione diretta alla luce intensa e scopriremo se
e quando è possibile utilizzare filtri solari.

 

La curiosità verso un'eclisse solare 

Cosa succede durante un'eclisse solare? Durante un'eclissi
solare tutti diventano più curiosi e di fatto considerano che fissare il sole
sia più facile. La luna è allineata tra la terra e il sole e ne blocca
temporaneamente parte della luce. Ma guardando il sole anche solo per pochi
secondi durante un'eclisse, possiamo provocare gravi danni agli occhi.

 

I danni causati dall'esposizione alla luce intensa 

Quando la retina è esposta direttamente alla luce solare o
ad altri tipi di luce molto intensa, come la fiamma di saldatura – o anche la
luce laser, viene a bruciarsi il tessuto esposto. Scottature della cornea –
anche conosciute con il nome di cheratite solare, dolore a livello oculare e
sensibilità alla luce, sono le problematiche che possono emergere nel breve
periodo nei casi più lievi.

Ma c'è anche il rischio di patologie più gravi come la
retinopatia solare, un danno permanente ai tessuti della retina. I
fotorecettori – coni e bastoncelli, sono compromessi e in alcuni casi la
lesione può creare un difetto lacunare del campo visivo, un punto cieco nella
visione centrale noto come scotoma. Per quanto concerne cheratite solare e
retinopatia solare, la maggior parte dei pazienti ha una ripresa completa della
vista entro i 12 mesi, mentre per alcuni rimangono lesioni permanenti che
provocano sintomatologie come visione sfocata e macchie alla vista.

 

Quale tipo di protezione è necessaria per guardare
un'eclissi solare

Partendo dal presupposto che è necessario essere meglio
informati sui rischi legati all'esposizione alla luce solare senza protezione,
dobbiamo capire quali filtri lo permettono. Non basta assolutamente il paio di
occhiali con le lenti più scure che possiedi. Non potendoci permettere i filtri
specifici in uso agli astrofili, per vedere l'eclissi possiamo optare su
maschere da saldatura a protezione 13-14.

 

Luce intensa e fotosensibilità: quali sono i soggetti più
a rischio
 

I soggetti più a rischio sono i bambini – che hanno i bulbi
più esposti e non percepiscono il pericolo, e i surfisti – in linea di massima
tutti coloro che praticano sport acquatici. In questo caso è necessario
indossare maschera o occhiali con una protezione in grado di bloccare il 100%
dei pericolosi raggi solari UVA e UVB riflessi dall'acqua.

 

Ma siamo tutti a rischio. Anche chi non è mai stato così
incauto da guardare direttamente il sole, può accumulare danni nel corso degli
anni di esposizione alla luce ultravioletta senza le adeguate protezioni.
Scottatura corneale e cataratta possono emergere in soggetti di età compresa
tra i 40 e i  50 anni.

 

Che fare se pensi di essere stato eccessivamente esposto 

Quando succede, è difficile accorgersene, perché la retina
non possiede recettori. Ci vogliono ore, giorni, prima che i sintomi - visione
offuscata, macchie gialle o scure, emergano.

 

Chiunque sia stato esposto ad una luce intensa senza
protezioni deve farsi controllare. Da un oculista, o meglio un optometrista che
sia in grado di capire se ci siano stati danni e quale tipo di recupero bisogna
mettere in atto.

 

 

La retinopatia solare o fototipica 

Come reagisce la retina all'aggressione dei raggi
ultravioletti? La luce più intensa, quella ultravioletta, quando riesce a
penetrare l'occhio si va a focalizzare nella parte posteriore, sulla retina, il
tessuto fotosensibile che riveste la superficie interna dell'occhio. Ciò
provoca la formazione di radicali liberi, che sono in grado di ossidare i
tessuti circostanti, danneggiando coni e bastoncelli nella retina. I primi
sintomi possono manifestarsi dopo 12 ore dall'evento traumatico.

 

Quali sono i sintomi della retinopatia solare? 

Retinopatia sintomi lievi:

  • Eccessiva lacrimazione
  • Disagio nei confronti della luce brillante
  • Dolore a livello oculare
  • Emicrania

 

Retinopatia sintomi gravi:

  • Visione annebbiata
  • Diminuzione della visione dei colori
  • Difficoltà nel discernimento delle forme
  • Visione distorta
  • Un punto cieco o più punti ciechi al centro della visione
  • Danni agli occhi permanenti


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