Piscina e acqua di mare: come proteggere la vista dei nostri bambini d’estate

Acqua, sole, vento, sale, polvere e cloro non sono pericolosi, se sai come proteggerti. Il problema riguarda soprattutto i nostri bambini, che, nel bel mezzo delle vacanze, sono carichi di energia e non fanno attenzione ai rischi che riguardano la loro vista. Quelli al di sotto dei 10-12 anni inoltre hanno un sistema visivo ancora in formazione e non sono avvezzi a sbattere le palpebre per proteggersi dagli eccessi della luce e attivare la lacrimazione.




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Come proteggere gli occhi dei bambini dai raggi ultravioletti

Durante la bella stagione, con la vita all’aria aperta, aumenta considerevolmente per tutti l'esposizione ai raggi ultravioletti (UV). Ma sono in particolare i bambini al di sotto dei dodici anni quelli più esposti – il tessuto oculare del loro cristallino è molto delicato. Rispetto a quello degli adulti può infatti lasciar passare fino al 70% di luce in più verso la retina. Ecco perché, se gli occhi dei nostri cuccioli d’uomo non sono adeguatamente protetti, con l’avanzare dell’età l’eccessiva esposizione alle radiazioni solari può aumentare il rischio di malattie oculari quali cataratta e degenerazione maculare.

Il primo livello di protezione contro i raggi UV è costituito dal cappello a tesa larga. Sul mercato ne esistono diversi modelli, in tessuto traspirante, comodi per essere indossati durante tutta la giornata.


La scelta degli occhiali protettivi

Il secondo livello è relativo alla scelta degli occhiali da sole, che i bambini devono indossare anche nelle giornate nuvolose. Evitate bancarelle e supermercati, rivolgendovi esclusivamente al vostro ottico di fiducia, che vi fornirà occhiali da sole dotati di certificazione anti UVA e UVB. Ricercate esclusivamente la dicitura UV400, che indica la presenza sulla lente di un filtro in grado di impedire a tutti raggi di luce con lunghezza d'onda fino a 400 nm di penetrare. Si tratta della protezione totale anti UV 100%, quella in grado di garantire la massima difesa nello spettro della frequenza dei raggi UVA e UVB. 


Un altro fattore da considerare nella scelta riguarda la montatura e il tipo di occhiali. I bambini d’estate tendono ad essere maggiormente attivi, a muoversi e correre. I rischi non riguardano soltanto le radiazioni solari, ma anche acqua, sabbia, polvere, salmastro e corpi estranei – solo per parlare dell’ambiente marino. Scegliere un paio di occhiali da sole dalla forma avvolgente può essere la scelta giusta per difendere i nostri figli al mare, al lago o in montagna, quando giocano o fanno sport. Ci vogliono modelli dalle forme curve, con lenti regolari e aste non appuntite, realizzati in materiali morbidi e allo stesso tempo resistenti agli urti.


Mare o piscina: i rischi per i nostri bambini

La scelta degli occhialini da nuoto


Quando i nostri bambini nuotano, al mare o in piscina, devono essere sempre provvisti di occhialini protettivi o maschere, comodi e facili da indossare.

Nelle piscine il pericolo è relativo al cloro e alle sostanze chimiche disciolte nell’acqua per purificarla, che possono risultare fortemente irritanti. A contatto con l'acqua della piscina gli occhi bruciano, lacrimano e si arrossiscono un po’ in tutti i bambini. Sintomi che di solito se ne vanno dopo qualche ora, grazie al naturale processo di auto-lubrificazione dell'occhio, in grado di eliminare le sostanze nocive. Se così non fosse, è possibile aiutarsi con appositi colliri antinfiammatori.


Al mare invece il pericolo arriva dall’acqua salata, che porta a una disidratazione superficiale dell’occhio. Inoltre, piccoli detriti e granelli di sabbia posso insinuarsi negli occhi e nascondersi sotto le palpebre. Se gli occhi dei bambini si arrossiscono con sintomi simili a quelli della congiuntivite più volte, nel lungo periodo, bisognerà prestare attenzione. Potrebbero essere segnali dello sviluppo di maculopatie alla cataratta in età adulta. 


La secchezza oculare

A seguito della lunga esposizione al sole, ai pollini e alla polvere, le lacrime evaporano di più e l’occhio risulta più secco. L’utilizzo di lacrime artificiali, salviettine emollienti o impacchi a palpebra chiusa risulta perciò necessario per mantenere attiva l’idratazione e scongiurare la secchezza oculare.


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