Coronavirus: attenzione agli occhi

E’ un periodo difficile quello che il nostro Paese sta attraversando; ci ha travolti all’improvviso, ci abbiamo messo un po’ a realizzarlo ma poi  ci siamo ritrovati tutti confinati nelle proprie case; abbiamo stravolto le nostre abitudini, abbiamo rallentato i ritmi, abbiamo iniziato a dare valore alla nostra quotidianità rinunciando a quei piccoli gesti e consuetudini che davamo per scontato, come prendere un caffè al bar.


Divel

E’ un periodo difficile quello che il nostro Paese sta attraversando; ci ha travolti all’improvviso, ci abbiamo messo un po’ a realizzarlo ma poi  ci siamo ritrovati tutti confinati nelle proprie case; abbiamo stravolto le nostre abitudini, abbiamo rallentato i ritmi, abbiamo iniziato a dare valore alla nostra quotidianità rinunciando a quei piccoli gesti e consuetudini che davamo per scontato, come prendere un caffè al bar.

Fra le abitudini da consolidare e ripetere, ce lo hanno ripetuto all’infinito, quella di lavarci le mani e farlo in maniera più spesso ed evitare il contatto con occhi e naso.

Ognuno di noi si tocca il viso centinaia di volte al giorno (un'abitudine che invece pensavamo di non avere) per sbadigliare, per stropicciarci gli occhi, per grattarci il naso. Lo facciamo dopo aver toccato tutto quello che abbiamo intorno, pulsanti in ascensore, maniglie, tastiere, luci. 

Lavarsi le mani è quindi fondamentale per evitare che un virus come il SARS-CoV-2 (Coronavirus) possa diffondersi in maniera rapida. 

Il Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso le  goccioline del respiro che vengono prodotte e diffuse nell’ambiente mentre parliamo, tossiamo, starnutiamo. Se queste goccioline vengono a contatto con le mucose di una persona (per esempio quelle della bocca, degli occhi o del naso), direttamente o perché trasportate dalle mani, il virus può introdursi nell’organismo e causare la malattia.

Ecco perchè è fondamentale proteggere bocca, naso e bocca quando siamo in mezzo alle altre persone e mantenere la distanza di almeno 1,5 metri. Sull’utilizzo della mascherina sono uscite informazioni diverse e contrastanti.

Tra le precauzioni per prevenire il contagio hanno consigliato di indossare di indossare una mascherina «solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus, e presenti sintomi quali tosse o starnuti, o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus» (https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/).

Eppure più volte è stato specificato che la mascherina «aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene» o che, invece, è inutile indossarla se distanti a 1 metro di distanza l’uno dall’altra.

Nonostante le notizie contraddittorie, molti locali come supermercati, farmacie o ambulatori, hanno reso obbligatorio l’utilizzo delle mascherine durante la permanenza, come dei guanti.

Anche sui guanti, occorre una precisazione: essi si rivelano utili se utilizzati correttamente, cioè se limitati all’utilizzo di brevi periodi come ad esempio il tempo di fare la spesa e successivamente buttati. Il motivo dipende dal fatto che, al contrario delle mani, essi non possono essere lavati ma solo smaltiti. Di conseguenza è consigliabile avere le mani nude e lavarsele spesso piuttosto che indossare i guanti e rischiare di portarseli sul volto.

E gli occhi? Gli occhi vanno protetti tanto quanto bocca e naso. 

Quante volte ce li sfreghiamo, ci togliamo delle pagliuzze, ci sistemiamo il trucco, ci massaggiamo le palpebre? Ecco perchè le mani devono essere costantemente pulite, anche se è, come già detto, occorre evitare di toccarsi il volto. Gli occhi possono essere considerati un’altra porta di ingresso per il Coronavirus, che viene poi trasportato nel corpo tramite le lacrime.

Chi indossa gli occhiali da vista è più avvantaggiato poichè essi proteggono fisicamente anche a distanza di 4 metri dalle goccioline.

Naturalmente occorre avere la stessa cura che abbiamo per le mani anche per le lenti, disinfettandole e pulendole con sapone neutro.

Per chi non ha problemi di vista, è consigliabile comunque indossare, anche negli ambienti chiusi, occhiali da sole con lenti Cat.1 o occhiali con lenti trasparenti neutre Cat.0.

E per non fare appannare gli occhiali?

La polizia di Tokio ha pubblicato a dicembre queste informazioni dando due soluzioni:

  1. La prima consiglia di piegare il quarto superiore della maschera verso il basso per evitare che il calore prodotto dal respiro vada a creare la condensa sulle lenti.
  2. Il secondo metodo consiglia di inserire un fazzoletto piegato sulla parte superiore della maschera e poi appoggiato sul naso. In questo modo l'alito non andrà ad annebbiare gli occhiali. 

In alternativa, in commercio esistono degli spray antiappannanti.

A chi indossa le lentine invece, gli esperti ne sconsigliano l’uso in questo periodo o, comunque, a chi non ne può fare a meno, indicano di optare per lentine monouso piuttosto che le periodiche.

Gli esperti hanno anche evidenziato che la congiuntivite virale è tra i sintomi del Coronavirus Covid-19. I sintomi iniziali più classici, come accade anche per il raffreddore, passano attraverso i fastidi respiratori e l’arrossamento, il bruciore e il fastidio agli occhi tipici della congiuntivite ma potrebbe avere sintomi meno manifesti anche senza presentare quindi l'occhio rosso.

I soggetti più a rischio sono coloro che soffrono di “occhio secco” ma anche chi lavora molto al computer. Questo perchè davanti ai videoterminali, l'occhio ammicca di meno: gli occhi si aprono e si chiudono di meno e quindi sono più soggetti a lesioni oculari e quindi più sensibili.

Per prevenire è consigliabile l’uso di lacrime artificiali o spray oculari.

Per chi lavora al computer, potrebbe essere utile la regola del 20-20-20 (ogni 20 minuti, guarda qualcosa a 20 piedi (6 metri) di distanza per 20 secondi).

FONTE: https://www.ilmessaggero.it/salute/medicina/coronavirus_occhi_occhiali_lenti_contatto_sintomi_rossi_18_marzo_2020-5118668.html


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